Hammad, così hanno sfregiato mia Palmira

"Palmira è uno spazio del cuore. Sono innamorato di Palmira". Manar Hammad, archeologo, semiologo e architetto libanese, proveniente da una famiglia originaria di Aleppo, è considerato tra i massimi esperti del sito siriano, oggi devastato dall'Isis, al quale ha di recente dedicato il libro Bel/Palymra Hommage (edito in Italia da Guaraldi). A Palermo per il primo dei Colloquia di Biennale arcipelago mediterraneo, Hammad ha mostrato scatti recenti e approfondimenti inediti sullo straordinario sito, protetto dall'Unesco, e oggi ridotto in rovina. "Per fortuna - dice - il 90 % di Palmira è ancora da scoprire. Hanno usato le mine tre volte per cancellarne la qualità estetica, l'emozione che comunica. L'operazione Isis - spiega Hammad - segue la logica inversa alla ricostruzione. Il loro nemico è il conservatore, colui che tenta di riportare alla luce. Gli oggetti sono scelti anche in funzione della loro immagine, del senso che comunicano".

ANSA

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